venerdì 16 Ottobre 2026

False fatture per 1,5 milioni. Indagata Michela Vittoria Brambilla

Il sistema fraudolento è legato alla trasmissione tv ''Dalla parte degli animali''. Per l'accusa il 90% dei fondi destinati alla produzione sarebbe finito direttamente alla parlamentare

Di Silvia Forconi
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La deputata di Noi Moderati, , è  indagata per un presunto giro di false fatture da circa 1,5 milioni di euro risalente a un periodo che va dal al 2026. L’inchiesta, del procuratore Marcello Viola, degli aggiunti Paolo Ielo e i Antonio Pansa e Giancarla Serafini, si è avviata dopo di servizi giornalistici trasmessi dal programma Report circa un anno fa. Sono già scattate tra le città di , e Roma, che però non riguardano l’esponente politica.

Le sponsorizzazioni e i soldi “gonfiati”

Dietro il sistema illecito c’è il programma televisivo “Dalla parte degli animali“, condotto proprio da Brambilla. Secondo l’, l’Enci (Ente nazionale cinofilia italiana), il cui presidente Espedito Massimo Muto risulta iscritto nel registro degli indagati, avrebbe versato il milione e mezzo di euro sotto forma di contratti di sponsorizzazione.

Quei fondi avrebbero dovuto coprire i costi di della trasmissione. Per gli inquirenti invece le cifre sono gonfiate e, attraverso un giro di fatture false, circa il 90% del totale sia stato in realtà sarebbe stato incassato direttamente da Brambilla per il suo ruolo di conduttrice. Nell’inchiesta sono finiti indagati anche gli amministratori di tre società di produzione televisiva, ritenuti pienamente consapevoli del meccanismo.

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