lunedì 1 Giugno 2026

L’ombra degli attacchi dell’Isis e l’adesione alla “White Jihad”: arrestato un 21enne a Milano

Tra “post inneggianti al martirio” e contenuti apologetici del terrorismo. La gip Mongiardo chiede la convalida del fermo e la custodia cautelare

Da Maria Vittoria Ciocci
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È stato fermato dalla Procura di Milanoil 21enne Zakaria Ben Haddi, nato a Vimercate, “per essersi associato all’organizzazione terroristica internazionale comunemente nota come Stato Islamico”. Oltre a postare frequentemente contenuti “apologetici di attentati terroristici contro l’Occidente”, esaltava i recenti fatti di Modena, dove Salim El Koudri ha investito i passanti con la sua auto. Non solo, gli inquirenti hanno anche individuato “diversi post inneggianti al martirio”. Le autorità si sono così attivate onde evitare il rischio di “immediata ed estemporanea attivazione”.

Secondo Marcello Viola, che guida la Procura di Milano, Ben Haddi si sarebbe fatto persuadere a un percorso di “indottrinamento e radicalizzazione via web”. Già tra il 29 e il 31 maggio, dalle verifiche della Digos era emersa “una pericolosa accelerazione della propria spirale di radicalizzazione ideologico-religiosa”, che aveva seguito una perquisizione. Il 21enne ha giustificato la pubblicazione dei contenuti con finalità prettamente “divulgative”.

La gip Rossana Mongiardo dovrebbe depositare domani la richiesta di convalida del fermo, insieme all’esecuzione della custodia cautelare. Il prossimo 9 giugno avrebbe dovuto raggiungere il Marocco. I motivi del viaggio restano ignoti.

“Chat Terza Posizione”

L’indagine nei confronti del 21enne è nata dagli approfondimenti condotti dalla Digos nell’ambito di un procedimento investigativo parallelo, dai quali è emersa l’esistenza del gruppo Telegram “Chat Terza Posizione” e del canale di propaganda “Centro Studi Terza Posizione”. Denominazioni che richiamano esplicitamente il movimento che è rimasto operativo tra la fine degli anni Settanta e i primi anni Ottanta.

Secondo gli investigatori, gli iscritti condividevano “idee radicali e violente ispirate alle ideologie nazionalsocialiste e suprematiste”, un filone d’indagine che ha già portato ad alcuni arresti. Analizzando le conversazioni riconducibili al fenomeno definito “White Jihad” o “ibridazione”, gli inquirenti si sono imbattuti nei messaggi di un utente identificato come Zacky Ben.

Tra i contenuti attribuiti al giovane figura la frase: “Impossibile fare un colpo di Stato nella situazione attuale”. Scritta in risposta a un altro partecipante che sosteneva che “per poter fare una sovversione e quindi un colpo di Stato ci servono molte più persone”. E in un’ulteriore occasione, l’utente avrebbe condiviso l’immagine di un bambino dalla pelle chiara e dagli occhi azzurri accompagnata dalla scritta: “Chiaramente superiore a te”.

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