martedì 15 Settembre 2026

Agesci apre alle guide LGBTQIA+, Piazzoli (Arcigay): “Passo avanti dopo anni di esclusione”

L’associazione scout approva un documento che vieta discriminazioni legate a orientamento sessuale e identità di genere. Arcigay parla di un cambiamento che riguarda tutto il Paese

Di Redazione
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L’Agesci cambia pagina. L‘associazione scout più grande d’Italia ha approvato un documento che apre alle guide e agli educatori LGBTQIA+, stabilendo che “l’orientamento affettivo e l’ di non possono costituire un criterio di esclusione” per chi vuole avere un ruolo educativo all’ del movimento. Una decisione che segna un cambio importante per il mondo scout italiano e che arriva dopo anni di polemiche, di inclusione e denunce di episodi di esclusione.

A commentare la scelta è Gabriele Piazzoni, segretario generale di Arcigay, che ha parlato di una svolta attesa da . “Accogliamo con sollievo questa notizia – dichiara Piazzoni – che mette fine a una lunga storia di isolamento e discriminazione. Per anni persone LGBTQIA+ sono state escluse, costrette a nascondersi, allontanate da un contesto educativo che avrebbe dovuto formarle alla comunità e ai valori”. Secondo il segretario di Arcigay, il documento approvato dall’Agesci rappresenta un riconoscimento chiaro dei diritti delle persone LGBTQIA+ all’interno dell’associazione. “Finalmente l’Agesci riconosce che l’orientamento sessuale e l’identità di genere non possono essere barriere per chi vuole educare, accompagnare, crescere accanto a ragazze e ragazzi”.

Piazzoni ha poi rivolto un pensiero alle persone che negli anni hanno vissuto situazioni difficili dentro il movimento scout. “Il nostro pensiero va a tutte le persone che fino a oggi non sono state accolte e le cui storie – spesso dolorose, segnate dal silenzio o dall’allontanamento – hanno fatto da grimaldello per questa svolta. A tutte quelle persone dobbiamo grande riconoscenza. È grazie a loro, alla loro sofferenza e al loro coraggio, se oggi possiamo mettere in il benessere e la , negli anni a venire, di tante e tanti scout”.

Per Arcigay, la decisione dell’Agesci supera i confini del mondo scout e assume un valore più ampio nel dibattito pubblico italiano. “Oggi è una giornata importante – conclude Piazzoni –. Non solo per gli scout, ma per l’intero Paese. Perché un’associazione educativa così diffusa e radicata sceglie l’inclusione e manda un segnale chiaro: le persone LGBTQIA+ non sono un problema, sono una risorsa. Anche nel servizio educativo. Anche nelle comunità cristiane”.

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